Misuri la pressione? Attenzione a non fare...

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Misuri la pressione? Attenzione a non fare questi errori 14 Maggio 2019

Stanchezza cronica, vertigini, mancanza di concentrazione, mal di testa o nausea. I sintomi che possono manifestarsi in caso di problemi di pressione sono molti, più o meno evidenti. Per questo è importante effettuare una corretta e periodica misurazione.

Che lo si faccia in ambulatorio o in farmacia, con l'assistenza di personale specializzato, o a casa da soli, con gli appositi strumenti in commercio, è bene sapere quali accorgimenti seguire per avere una lettura chiara e inalterata di tutti i valori.

In generale, viene considerata normale una pressione sistolica (massima) inferiore ai 130 mm Hg e la diastolica (minima) inferiore a 85 mm Hg (millimetri di mercurio, unità di misura della pressione utilizzata in medicina).

Ecco alcuni consigli per una misurazione perfetta!

Attenti alla postura. Non avere la schiena e i piedi ben appoggiati a terra può aumentare tra i 6 e i 10 punti la misurazione della pressione.

Ѐ importante ricordarsi di non accavallare mai le gambe, anche questo può alterarne i valori!

Il braccio su cui si effettua la rilevazione deve essere ben appoggiato su un tavolo o su una sedia e possibilmente nudo. Il bracciale di misurazione deve essere posizionato all'altezza del cuore e non deve essere troppo piccolo. In caso contrario i valori rilevati potrebbero risultare più alti da 2 a 10 punti.

Ricordatevi di fare pipì prima della misurazione. La vescica piena può aggiungere fino a 15 punti alla lettura della vostra pressione.

Infine, per evitare alterazioni, è importante rimanere in silenzio e fermi per tutta la durata della procedura.

Per evitare di commettere errori, fatevi misurare la pressione dal vostro farmacista: vi saprà supportare al meglio.
Ultime news
  • Prurito dopo la doccia? Ecco come curarlo

    22 Agosto 2019

    Vi è mai capitato di sentire una forte sensazione di prurito a contatto con l’acqua? Che sia dopo un bagno in piscina o dopo la doccia, per molte persone, questo elemento diventa un vero e proprio nemico.

    Questa sintomatologia viene spesso associata a forme allergiche dovute, per esempio, ai detergenti o al cloro. Ma non è sempre così.

    Può trattarsi, infatti, di una patologia chiamata “prurito acquagenico”. Questa sorta di intolleranza cutanea è causata dall’eccessivo rilascio nell’organismo di istamina e acetilcolina, due neurotrasmettitori che, reagendo all’acqua, generano la sensazione di prurito. Solitamente si manifesta su gambe, polpacci e braccia, ma può estendersi su tutto il corpo.

    Le crisi possono durare qualche minuto e, in genere, si attenuano coprendo la pelle.

    Prurito? No grazie!

    Ad oggi non si conoscono cure risolutive del problema ma esistono dei rimedi preventivi che ne limitano gli effetti. Vediamoli insieme.

    • Prima di fare la doccia o immergervi nell’acqua applicate sulla pelle prodotti a base di capsaicina, un composto organico presente nel peperoncino, la cui particolarità è quella di attenuare il prurito;
    • utilizzate detergenti delicati e ipoallergenici, come quelli all’avena, che possiede proprietà antinfiammatorie, lenitive e idratanti;
    • evitate bagni o docce troppo calde poiché l’aumento della temperatura corporea può aggravare la sensazione pruriginosa;
    • asciugatevi tamponando la pelle senza sfregarla e applicate su tutto il corpo dei prodotti idratanti, nutrienti e calmanti a base, per esempio, di burro di karité, acido ialuronico e olio di mandorle;
    • preferite indumenti di cotone o seta, più delicati sulla cute.

    Nel caso il disturbo persista, sempre sotto indicazione medica o del vostro farmacista di fiducia, potete optare per soluzioni alternative come cicli di fototerapia o l’utilizzo di farmaci antistaminici.

  • Tutto sulla vitamina K: un toccasana per sangue e ossa

    20 Agosto 2019

    Il verde è il colore della speranza ma è anche quello della salute. In tutte le verdure a foglia verde, infatti, è presente un elemento estremamente importante per il nostro organismo. Parliamo della vitamina K, anche chiamata vitamina di coagulazione.

    Il suo nome deriva dalla parola danese koagulation poiché, il suo effetto principale, è quello di sviluppare dei fattori di coagulazione del sangue, aiutando l’arresto delle emorragie. Negli ultimi anni, poi, si è scoperto come questa vitamina influisce nella formazione e nella conservazione delle ossa, intervenendo nella produzione di osteocalcina, la proteina atta a prevenire l’indebolimento osseo durante la fase di post-menopausa.

    Il verde che dona salute

    La vitamina K è presente in moltissimi alimenti, in particolare nelle verdure come spinaci, cipolle, cavoletti di Bruxelles, coste e porri. Ma anche negli oli vegetali, fiocchi di avena, legumi e burro. Con un'alimentazione sana ed equilibrata, quindi, è molto facile assimilare le giuste dosi quotidiane di questo concentrato di benessere.

    Nei soggetti adulti è difficile che si riscontri una carenza di questo elemento e quando avviene, solitamente, è a causa di malattie associate a disturbi dell’assorbimento dei grassi nell’intestino.

    Questo, però, non vale per i neonati i cui fattori di coagulazione del sangue non sono ancora maturi. Il latte materno contiene dosi molto basse di vitamina K e, quindi, risulta importante aggiungerla con degli integratori.

    Per questo motivo, è sempre bene chiedere consiglio al medico e al farmacista di fiducia che vi sapranno indirizzare verso la soluzione migliore per una corretta assimilazione di questo importantissimo elemento di salute.

  • Cistite: quando l’infezione arriva dall’intestino

    17 Agosto 2019

    Età, igiene intima poco curata, contraccettivi intrauterini, vita intima intensa e stress: queste sono alcune delle cause della cistite, un disturbo delle vie urinarie che colpisce principalmente le donne e che può presentarsi anche più volte l’anno.

    I fattori che possono causare la cistite, però, non sono finiti qui: spesso la minaccia batterica può arrivare dall’intestino.

    Si tratta del microbiota, una popolazione di microrganismi che risiedono nell’apparato digerente e che, spesso, convivono con l’organismo senza danneggiarlo.

    Quando perdono l’equilibrio, tuttavia, possono aggredire le funzionalità individuali e scatenare la patologia.

    È il caso di Escherichia Coli, Proteus e Klebsiella: 3 batteri che, dall’intestino, possono attraversare il canale anale e arrivare fino al perineo, intaccando vagina e uretra.

    Risolvere la cistite curando l’intestino: come?

    In questi casi, per dire addio alla cistite è imprescindibile ripristinare l’equilibrio intestinale.

    La terapia più frequente, da definire sempre insieme al medico, prevede farmaci antimicrobici uniti ad integratori probiotici. Per proteggere la flora intestinale, inoltre, meglio rinunciare agli antibiotici che possono, al contrario, infiammare la mucosa vaginale, irritare quella intestinale e aggredire l’organismo.

    Non va trascurata, inoltre, l’alimentazione. Per accelerare la guarigione, evitate superalcolici e alcolici, che irritano le mucose della vescica e dell’intestino. Niente caffè e tè e stop al peperoncino e alle spezie, per non infiammare l’apparato urinario e quello digerente.

    Fate il pieno di frutta e verdura fresca, privilegiando gli alimenti diuretici come le fragole, i finocchi, l’ananas e l’anguria. Il motivo? Ad ogni minzione, la vescica si libera dei batteri interni.

    Utilissimi, inoltre, il ribes ed i mirtilli freschi: il cranberry è uno degli ingredienti naturali più potenti contro l’infezione delle vie urinarie.

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  • La stanza perfetta a misura di bebè: alcuni piccoli consigli

    21 Agosto 2019

    Decisione presa! Andrea è ormai un ometto ed è arrivata l'ora di farlo dormire nella sua stanza!

    Ovviamente ho visionato solo camerette neonati a regola d'arte e mi sono cimentata meticolosamente nell'arredamento della stanza! Per regalargli una cameretta che soddisfi in pieno le esigenze della sua crescita ho letto di tutto e di più!

    Devo dire che il tutto è stato davvero emozionante! Avevo trascurato la stanza del mio piccolino: rimandavo da un giorno all'altro l'importante impegno di occuparmi del suo arredamento... Avevo dalla mia il fatto che Andreuccio dormisse nella sua comoda culla vicino al mio letto.

    Ma facciamo qualche passo indietro. Partendo dall'assunto che la cameretta di ogni bimbo deve essere un luogo speciale, pratico e sicuro, ho fatto della stanza del mio bambino ungiardino incantato”; quindi ho deciso di condividere con voi ciò che ho imparato per arredare al meglio questo spazio!

    Sono due gli elementi indispensabili per la stanza dei nostri bimbi, quelli di cui proprio non si può fare a meno sono il lettino e il fasciatoio; dunque è importanti sceglierli di ottima qualità!

    Dopo il terzo mese il lettino diverrà la dimora fissa dei nostri piccoli, pertanto vale proprio la pena dedicargli molta molta attenzione!

    Il consiglio migliore che posso darvi è quello d'investire anche in una cassettiera, possibilmente con rotelle: si tratta di uno spazio utile per conservare biancheria, pannoloni e vestitini. Ancora, è utile avere: un armadio, da adattare internamente con un appendiabiti o con ceste e ripiani; un'immancabile poltroncina bassa, comoda per potersi sedere ad allattare agevolmente; uno scaffale per riporre i giochi. I bimbi, si sa, adorano essere circondati dei loro giocattoli!

    Tuttavia, a mio avviso, ogni buona stanzetta ha bisogno anche di ceste in vimini per riporre oggetti da toeletta e giocatoli e di sistemi modulari adattabili alle esigenze del bimbo che cresce.

    Ogni elemento che dovrà arredare la cameretta dei vostri piccoli dovrà essere sempre un componete specifico per la stanza dei bambini. I mobili, inoltre, dovranno risultare piacevoli e accoglienti, dal momento che la stanza dei bimbi dovrà essere il nido perfetto per ogni pargolo ed essere in grado di crescere con loro! Che altro dire? Spero proprio d'esservi stata utile!


  • L´IMPORTANZA DEGLI ESERCIZI FISICI

    14 Agosto 2019

    Ma chi ha detto, che per svolgere degli esercizi fisici o un pò di semplice movimento, bisogna per forza iscriversi in palestra? Infatti, potete tranquillamente allenarvi in casa o semplicemente nella vostra camera da letto, la cosa fondamentale è avere un pò di spazio, sufficiente a disposizione, per potersi muovere liberamente. In questo articolo, vi vogliamo dare qualche consiglio, su come iniziare al meglio la giornata, perché la mattina quando ci si sveglia è importante fare colazione, ma ancora, più importante è svolgere alcuni esercizi fisici, dopo aver messo i piedi giù dal letto.

    Se pensate, che svolgere degli esercizi fisici la mattina, soprattutto quando ci si è appena alzati, sia faticoso, vistate sbagliando, perché è solo una questione di abitudine e un piccolo impegno "mattutino" di circa 10 minuti, con il vantaggio che vi regala tanto benessere fisico e mentale. Come sapete, praticare uno sport o svolgere un pò di movimento fisico è sinonimo di salute, ma quello che forse non credete è che esercitarsi, appena aprite gli occhi, garantisce innumerevoli benefici.

    I benefici sono i seguenti, prima di tutto, aumenta l'elasticità, il respiro diventa più regolare migliorando la qualità della giornata. In più, aumenta l'energia, il senso di vitalità, si contrasta lo stress e il nervosismo con maggior facilità, influisce aumentando la concentrazione e aiuta a dimagrire e a bruciare il grassi, perché accelera il metabolismo. Altro fattore, importante è che praticare esercizi fisici, la mattina quando ci svegli, mette di buonumore.

    Noi, vi abbiamo svelato, un consiglio per iniziare la giornata con il piede giusto, (dedicare 10 minuti allo svolgimento di pochi esercizi fisici, la mattina) quello che spetta a voi è aggiungere un pò di costanza e scegliere gli esercizi adatti alle vostre necessità. La scelta migliore è un pò di stretching, esercizi specifici per lo stiramento e il rilassamento muscolare.

    Buon risveglio, con un pò di allenamento.

  • SCRUB DELICATO NATURALE PER IL VISO

    07 Agosto 2019

    Per avere una pelle del viso perfettamente in salute, luminosa, riposata e perfettamente idratata, sapete cosa vi occorre? Una pulizia efficace che rimuove in maniera giusta tutte le impurità che l'epidermide cattura e tutte le cellule morte che si depositano e che vanno ad accumularsi in superficie e spesso anche in profondità. In questo caso andremo a preparare uno scrub delicato e adatto a tutti i tipi di pelle che svolgerà le funzioni descritte in precedenza prendendosi cura della pelle del nostro viso migliorando notevolmente la sua bellezza naturale.

    Vediamo cosa serve per realizzare il nostro scrub e come va applicato correttamente, seguire le regole giuste a volte è alla base di una buona riuscita.

    SCRUB DELICATO AL MIELE E OLIO EXTRA VERGINE, prima di tutto dovete usare questo composto sul viso completamente pulito. Per la preparazione vi occorrono 2 cucchiai di miele e 3 cucchiai di olio extra vergine andate a mettere questi due ingredienti in una ciotola e aiutandovi con un mestolo amalgamateli con cura. A questo punto lo scub è pronto, inumidite il viso con acqua tiepida e con i polpastrelli delle dita prendete delle piccole quantità del vostro composto andandolo a massaggiare delicatamente sulla pelle effettuando dei movimenti per 3 o 4 minuti in senso rotatorio verso l'esterno del viso evitando le labbra e il contorno occhi e lasciate in posa per 5 minuti, trascorso questo tempo sciacquate con acqua tiepida. I risultati saranno una pelle semplicemente perfetta perchè il miele possiede proprietà che vanno ad eliminare le impurità donando luminosità, mentre l'olio extra vergine è un ottimo e potente idratante e nutriente.Consigli per l'uso, applicando questo scrub naturale almeno 2 volte a settimana renderete la vostra pelle "bella" sia visibilmente sia al tatto.

    Per una pelle da sogno basta dedicarsi un pò di semplicità......

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