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Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

14 Settembre 2019

Soffrite di bruciore di stomaco e in molti casi il disturbo è notevolmente debilitante? Probabilmente gli alimenti che assumete regolarmente non sono adatti a voi.

Oltre al bruciore di stomaco, accusate spesso nausea, gonfiore e mancanza di appetito? Allora non c’è tempo da perdere, è il momento di apportare dei correttivi al vostro regime alimentare.

Solo attraverso una dieta sana e regolare, infatti, aiuterete lo stomaco a digerire correttamente i cibi e direte definitivamente addio ai bruciori ed ai fastidi gastrici.

Privilegiate alimenti ricchi di fibre, frutta e verdura e, ancora, i cereali, l’ideale per aiutare il regolare funzionamento intestinale.

Bandite, invece, i cibi più irritanti per la mucosa gastrica, come le bevande gassate, gli alimenti particolarmente piccanti, il caffè ed i cosiddetti junk food.

Non dimenticatevi, poi, dell’importanza dell’attività fisica: muoversi ed allenarsi con regolarità non solo riduce i livelli di stress, ma aiuta la digestione, contrastando con efficacia i bruciori di stomaco.

Per scongiurare i fastidi gastrici in tempi rapidi, ricordatevi dell’importanza di assumere probiotici regolarmente. Grazie alla loro azione la flora batterica intestinale rimarrà sana e tutto l’apparato digerente ne beneficerà.

Se anche dopo aver modificato il vostro regime alimentare, i bruciori di stomaco rappresentano ancora un problema costante è bene rivolgersi al medico per effettuare controlli approfonditi e trovare la cura migliore al problema.

In farmacia, ad esempio, sono disponibili numerose soluzioni, anche a base naturale, per sconfiggere definitivamente l’acidità di stomaco. Tra questi, i prodotti più efficaci sono quelli a base a di estratti di aloe, orzo e camomilla, l’ideale per calmare il bruciore e tornare a sentirsi al meglio.
Smettere di fumare con la citisina

Smettere di fumare con la citisina

12 Settembre 2019

Se fate parte dei 7 milioni di italiani che vogliono smettere di fumare, ma non ci riescono, è tempo di valutare concretamente nuove soluzioni.

Accanto al metodo più diffuso per smettere di fumare, ossia quello di utilizzare farmaci a base di nicotina, si sta rivelando efficace e virtuoso l’utilizzo della citisina: un principio attivo antico, a base naturale, disponibile in farmacia solo sotto prescrizione medica.

Scopriamo di cosa si tratta e come funziona la citisina.

La citisina: efficace perché blocca i recettori nicotinici

I grandi nemici degli amanti delle “bionde”, sono proprio i recettori nicotinici: canali neuronali che rispondono alle sollecitazioni della nicotina contenuta nel fumo di sigaretta. Come? Scatenando inizialmente una reazione di piacere e poi rilasciando stimoli di astinenza, che spingono il fumatore ad accendere un’altra sigaretta, innescando il vizio.

La citisina inibisce questo processo: frenando i recettori nicotinici fa in modo che la sigaretta non generi sensazioni positive e che il tabagista percepisca l’assunzione di tabacco come sgradevole.

Con un po’ di costanza e di determinazione, la citisina riesce quindi a cancellare il piacere del fumo, disincentivando il vizio.

Dove trovare i farmaci a base di citisina?

La citisina è un principio attivo disponibile in farmacia come preparato galenico magistrale.

Tradotto: le farmacie che dispongono di laboratori idonei possono realizzare farmaci specifici a base di questo prodotto.

I vantaggi di rivolgersi ad una farmacia attrezzata? Quella di poter ottenere un farmaco personalizzato, con un dosaggio esclusivo in base alle necessità individuali ed una posologia ad hoc.

Vuoi saperne di più? Chiedi subito informazioni al tuo farmacista: oggi è il giorno giusto per smettere di fumare.

Diabete, occhio alla dieta. Ecco cosa mangiare e cosa evitare

Diabete, occhio alla dieta. Ecco cosa mangiare e cosa evitare

10 Settembre 2019

Quando si sente parlare di diabete si pensa ad una malattia debilitante con la quale è difficile convivere. Non è cosi. Seguendo un'alimentazione corretta ed equilibrata e i consigli medici è assolutamente gestibile.

Cos'è il diabete?

Questa malattia cronica è causata da un aumento della glicemia ovvero i livelli di zucchero nel sangue. Solitamente dipende dalla poca produzione o dalla mal gestione di insulina, che ha il compito di trasformare il cibo ingerito in energia. Quando i livelli di glucosio nel corpo non vengono tenuti a bada, le conseguenze del diabete possono diventare croniche, danneggiando cuore, arterie, reni, occhi e il sistema nervoso periferico.

Prevenzione, amica della salute

Le buone abitudini quotidiane, l'attività fisica regolare e soprattutto una sana alimentazione, sono gli alleati numero uno contro questa patologia. Ѐ bene sapere che esistono veri e propri cibi per diabetici – come verdure crude e pesce – e tabelle che ne indicano i livelli glicemici.

In una dieta corretta per prevenire i sintomi del diabete, è importante in linea generale:

  • ridurre l'assunzione di carboidrati;
  • prediligere ortaggi crudi e legumi;
  • non mangiare cibi ricchi di zuccheri;
  • preferire fibre e alimenti antiossidanti.

Da evitare assolutamente è l'assunzione di alcool, che svolge un'azione negativa sul controllo dei livelli di insulina. In più, è meglio optare pasti più frequenti e a dosi ridotte piuttosto che pranzi o cene molto ricche.

Per essere certi dell'indice glicemico contenuto negli alimenti e della dieta più corretta da seguire, potete rivolgervi al personale specializzato in farmacia che saprà indicarvi i giusti passi da fare.

Herpes simplex labiale: ecco come curarlo e prevenirlo con efficacia

Herpes simplex labiale: ecco come curarlo e prevenirlo con efficacia

07 Settembre 2019

L’herpes simplex labiale è un virus decisamente fastidioso e molto spesso antiestetico.

In farmacia esistono numerosi rimedi efficaci: dai prodotti topici a base di Aciclovir, ai cerottini trasparenti da applicare sulle labbra, passando per gli stick naturali, l’herpes labiale può essere trattato con successo in tempi brevi.

Ma non è tutto: con alcuni accorgimenti quotidiani è possibile ridurre l’esposizione a questa spiacevole patologia. Come noto, infatti, l’herpes simplex rimane latente nei soggetti che ne soffrono e può ripresentarsi spesso.

Gli studi in materia hanno confermato che questo herpes è causato da fattori quali stress, eccessiva esposizione al sole, alimentazione non corretta e ancora malanni di stagione o riduzione delle difese immunitarie.

Per prevenire l’herpes, quindi, è necessario limitare il più possibile tali condizioni.

Il primo passo da seguire per allontanare i rischi dell’herpes è migliorare le difese immunitarie: il consiglio è assumere periodicamente integratori a base di vitamine e fermenti lattici. L’equilibrio delle nostre difese, infatti, è fortemente localizzato nell’ultimo tratto intestinale: un intestino sano, quindi, favorisce positivamente la qualità difese del nostro corpo.

Per prevenire la comparsa dell’herpes, non dimenticate poi l’importanza dell’idratazione: bere molta acqua aiuta a mantenere in equilibrio le difese immunitarie, preservando l’organismo dall’attacco dei virus.

Infine, anche l’innovazione arriva in aiuto di chi vuole prevenire e curare con efficacia l’herpes labiale: negli ultimi tempi sono stati introdotti sul mercato rossetti elettronici che, sfruttando gli shock termici e le alte temperature (fino a 50° C), hanno l’obiettivo di fermare l’avanzamento del virus e, in modo indolore, farlo regredire completamente.

Basta starnuti: scoperto il farmaco che guarirà il raffreddore

Basta starnuti: scoperto il farmaco che guarirà il raffreddore

05 Settembre 2019

Naso tappato, starnuti, bruciore alla gola, occhi arrossati o che lacrimano. Sono questi i fastidi più comuni causati dal raffreddore, un'infezione virale dovuta a decine di ceppi diversi dello stesso virus, capaci di mutare continuamente.

Se ne contano circa 200. Il più famoso, e apparentemente banale, è il rinovirus e può causare il riacutizzarsi delle patologie in pazienti soggetti ad asma, fibrosi cistica e varie malattie respiratorie anche di maggiore importanza.

Ad oggi, i rimedi utilizzati per alleviare i sintomi da raffreddamento sono molti, dal riposo all'assunzione di analgesici o antipiretici. Quello che ancora non esiste, però, è un farmaco vero e proprio contro questa forma virale.

Quando "la cura" è nel corpo!

Tutto questo fino ad oggi. Nei laboratori di ricerca dell'Imperial College London, un team di esperti si è impegnato a trovare una cura efficace contro il raffreddore, individuandola in una molecola, IMP-1088.

Il "nemico" dei ricercatori è una proteina la N-miristoriltrasnferasi (Nmt). Questa sostanza, contenuta nelle cellule umane, è il bersaglio principale del virus, che la utilizza come veicolo e guscio, proteggendo il suo DNA e aiutandolo a mantenersi in vita.

Il farmaco prodotto, è in grado di bloccare questa proteina evitandone, quindi, il propagarsi.

Il virus ha le ore contate

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Nature Chemistry Journal e la sua sperimentazione direttamente sui pazienti potrebbe iniziare nel corso dei prossimi due anni. Per ora non sono stati riscontrati effetti collaterali importanti, ma è solo dopo questi test che si potrà avere un quadro più preciso della sua efficacia.

In attesa che questo farmaco entri finalmente nelle nostre case possiamo continuare a combattere il virus con i prodotti disponibili in tutte le farmacie, affidandoci ai preziosi consigli del nostro farmacista di fiducia.

Follicolite della barba: come trattarla?

Follicolite della barba: come trattarla?

03 Settembre 2019

La rasatura quotidiana è una buona abitudine protagonista della beauty routine di tanti uomini.

Un gesto di bellezza e di benessere, ideale per sentirsi sempre in ordine.

L’azione della lama sul viso, tuttavia, può irritare l’epidermide più sensibile e scatenare disturbi dermatologici, come la follicolite della barba.

Cos’è la follicolite della barba?

Quando i bulbi piliferi maschili presenti sul viso, sul collo e sotto il mento si infiammano e s’infettano, si parla di follicolite della barba.

I sintomi? Un diffuso arrossamento, un intenso prurito e la nascita di piccole pustole o foruncoli, anche dolorosi.

Un disturbo che può anche diventare ricorrente, dando vita a recidive frequenti ogni volta che si procede alla rasatura.

Come prevenire la follicolite della barba?

Come prima cosa, è importante preparare la pelle del viso al passaggio della lama: prima della rasatura mattutina, bagnate il viso con acqua calda – per aprire i pori – e ammorbidite l’epidermide con una crema cosmeceutica formulata per idratare e rendere elastici i tessuti.

Inoltre, scegliete le lamette monouso: la follicolite è spesso scatenata da un’infezione da Staphylococco aureus e la sua diffusione può essere contenuta utilizzando sempre strumenti puliti.

Come curare la follicolite della barba?

Se la follicolite è già spuntata o se siete soggetti a recidive, valutate insieme al medico l’utilizzo di creme antibiotiche, a base di mupirocina o acido fusico.

Ricordate, infine, di lavare il viso con detergenti antisettici e disinfettanti, per eliminare ogni residuo batterico dalla pelle del viso e limitare contagi e ricadute.

Sonno disturbato: trova in farmacia i migliori rimedi naturali

Sonno disturbato: trova in farmacia i migliori rimedi naturali

29 Agosto 2019

La qualità del sonno è tra gli elementi più importanti per una vita sana. Spesso, però, i ritmi frenetici della quotidianità, le cattive abitudini alimentari, lo stress e le preoccupazioni possono mettere a rischio il sonno, disturbandolo.

Che fare, quindi, per dire addio ai problemi di insonnia, e tornare a godersi i vantaggi di un buon relax notturno? Innanzitutto, migliorando la qualità e le abitudini quotidiane. Tuttavia, per ottenere un aiuto nell’immediato e tornare a riposare al meglio, chiedete consiglio in farmacia.

Esistono numerosi prodotti a base naturale in grado di migliorare il sonno notturno, combattendo con efficacia l'insonnia temporanea.

Come quelli a base di verbena, che conciliano il riposo grazie al loro effetto calmante e sedativo: perfetta da utilizzare in infusione per la realizzazione di tisane, la verbena è ottima anche come olio essenziale per diffusori, l’ideale per creare un ambiente rilassante nella stanza da letto.

Tra i rimedi naturali più efficaci c’è poi la valeriana: disponibile in capsule, in gocce, o in bustine per infusione, la valeriana agisce delicatamente sul sistema nervoso, abbassando le tensioni ed i livelli di stress. In questo modo viene favorito il riposo profondo, grazie ad una naturale azione sedativa.

Senza dimenticare la melissa e la camomilla, piante dalle note proprietà calmanti, molto utili anche per migliorare la digestione e conciliare il sonno dopo pasti particolarmente ricchi.

Infine, meno nota ma altrettanto efficace, merita una menzione l’escolzia, un antistress naturale che rilassa il corpo e favorisce il microcircolo, combattendo i fastidiosi crampi muscolari che si presentano di notte, disturbando il sonno. Tradizionalmente disponibile in gocce o in compresse, l’escolzia agisce favorevolmente sulla qualità del sonno fisiologico e permette di tornare a dormire tranquilli e sereni.
Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

27 Agosto 2019

Quando si parla di salute esiste una sola parola d'ordine: prevenzione. La diagnosi preventiva, infatti, è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione e di cura, in particolare quando si parla di malattie che possono impattare notevolmente sulla vita quotidiana.

Ѐ il caso della fibrosi cistica, una patologia che si presenta fin dalla nascita, causata da un’alterazione genetica che influisce sulle secrezioni di muco nel nostro organismo. Queste, addensandosi e risultando poco fluide, infiammano e danneggiano gli organi interessati, tra cui polmoni e pancreas.

Prevenzione neonatale: un potente alleato

Come detto, la prevenzione è indispensabile e grazie ad un apposito screening, è possibile effettuarla già durante i primi momenti di vita del bambino. Nei primi tre giorni dalla nascita, infatti, attraverso un prelievo di sangue dal tallone del neonato, si può verificare la correttezza del corredo genetico e la piena funzionalità ormonale. I campioni di sangue vengono poi inviati e testati da Centri di Screening Neonatale.

Ad oggi, non esiste ancora una terapia risolutiva contro la fibrosi cistica ma, in caso di conferma della patologia, è importante intervenire quando il bambino non ne presenta ancora i sintomi, per limitarne i danni, evitando disturbi neurologici permanenti e ritardi nella crescita. Tra i trattamenti più comuni troviamo:

· percorsi di fisioterapia respiratoria, per limitare il danneggiamento polmonare;

· antibioticoterapia, per contrastare occlusioni o infezioni delle vie aeree;

· somministrazione di enzimi pancreatici, per far combattere l'insufficienza del pancreas.

Per avere maggiori informazioni su questa patologia, sulla diagnosi e su come affrontarla potete rivolgervi al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno darvi tutti i consigli di cui necessitate.

Bite per i denti: a cosa serve?

Bite per i denti: a cosa serve?

24 Agosto 2019

Lo avete sicuramente visti in farmacia: il bite per i denti, trasparente e preformato, è una speciale mascherina che si automodella sulla forma dell’arcata dentale. Di cosa si tratta? Di un accessorio alleato della salute, disponibile ad un costo contenuto, che spesso si utilizza per trattamenti di breve durata finalizzati a risolvere i problemi dell’apparato masticatorio.

Ma, di preciso, a cosa serve il bite?

Ecco i 3 utilizzi più diffusi di questo dispositivo medico.

  1. Il bite cura la malocclusione: quando i denti dell’arcata superiore coincidono male con quelli inferiori, la mascella non è allineata alla mandibola. Colpa di abitudini sbagliate, come l’utilizzo prolungato del ciuccio da bambini, o di una conformazione genetica. La conseguenza? La malocclusione può dare vita a scompensi della postura anche gravi e cronici.
  2. Il bite previene il mal di schiena posturale: spesso, il gesto di digrignare i denti può provocare nel tempo mal di schiena e mal di testa. Colpa della malocclusione dell’apparato masticatorio che infiamma l’articolazione temporo-mandibolare e scarica il dolore sulla schiena.
  3. Il bite limita il bruxismo: il gesto involontario di serrare e digrignare i denti, di giorno e di notte, può deteriorare i denti e infiammare le articolazioni. Utilizzando il bite, invece, l’arcata superiore viene placcata, così da favorire il rilassamento dei muscoli mandibolari e dell’intera bocca.

Prima di acquistare un bite, però, assicuratevi di avere il consenso di un medico o di uno specialista: solo con una diagnosi corretta del vostro problema potrete risolverlo in tutta sicurezza.

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