Raffreddore neonatale: cos´è e come si cura

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Raffreddore neonatale: cos´è e come si cura 10 Agosto 2019

L'età non conta, grandi o piccini, il raffreddore non risparmia davvero nessuno.

Sono circa 200 i virus che portano a questa infiammazione della mucosa nasale, della faringe e in alcuni casi della gola. I sintomi sono piuttosto comuni, come il classico naso che cola, rialzo della temperatura, starnuti, tosse, inappetenza e difficoltà a dormire.


Raffreddore: amico o nemico dei bambini?

Sia negli adulti che nei bambini, se ben curato, non è una patologia preoccupante.

Sapevate, piuttosto, che il raffreddore neonatale può essere utile? Nei primi mesi di vita il nostro organismo inizia a produrre i cosiddetti "anticorpi delle memoria" che, ricordando l'incontro con l'agente infettivo, difendono l’organismo durante gli attacchi successivi.

E tutti sappiamo che il raffreddore ci viene a trovare molto spesso.

In più, i neonati sviluppano un'immunità momentanea che li protegge dal virus per un periodo dopo il contagio.


Cure e prevenzione

Per curare il raffreddore neonatale, è importante:

  • evitare antinfiammatori e antibiotici;
  • idratare il bambino facendogli bere molta;
  • liberare il naso dal muco, lavando le vie nasali con soluzioni saline apposite;
  • umidificare gli ambienti che favoriscono lo scioglimento del muco, riducendo la congestione nasale;
  • far riposare il piccolo, aiutando il sistema immunitario a reagire.

Ricordatevi, il raffreddore è contagioso! Prevenirlo è possibile, per esempio lavando bene ciucci e giocattoli e tenendo il neonato lontano da chi sta affrontando questa forma virale.

In ogni caso chiedete sempre consiglio al personale in farmacia che saprà darvi le giuste indicazioni per curare al meglio i sintomi del vostro bambino.
Ultime news
  • Afte in bocca? Ecco i rimedi

    14 Dicembre 2019

    La stomatite, con la comparsa di afte in bocca, è un fastidio piuttosto comune che riguarda mediamente una persona su 5.

    Una patologia non infettiva che si manifesta con piccole ulcere orali, sulla lingua, sul palato o sulla mucosa delle guance.

    Il set di fattori che causano la comparsa delle afte in bocca non è ancora definito con certezza. Ad oggi, tuttavia, sappiamo che la stomatite ulcerosa può essere scatenata da:

    • insufficienze nutrizionali (ridotto apporto di ferro e vitamine);
    • debolezza del sistema immunitario;
    • stress;
    • disequilibri ormonali;
    • allergie.

    Prevenire le afte orali può risultare complesso a causa della molteplicità di elementi che determinano la loro comparsa.

    Ridurre il dolore e prevenire la degenerazione del problema, invece, è più semplice: ecco qualche consiglio per lenire il fastidio e accelerare la guarigione.

    Come si curano le afte in bocca

    La stomatite è un disturbo che, generalmente, va a risolversi in autonomia nell’arco di 10-15 giorni.

    Tuttavia, per alleviare il dolore dell’ulcera in bocca e non interferire con la corretta alimentazione, ecco qualche consiglio.

    1. Intensificare l’igiene orale, per eliminare fonti batteriche e infezioni;
    2. Eliminare dalla dieta gli alimenti infiammanti, come cioccolato, peperoncino e insaccati;
    3. Evitare cibi duri e taglienti (patatine, bruschette), per non peggiorare le lesioni ulcerose;
    4. Applicare, su consiglio del farmacista o del medico, degli specifici gel antisettici o dei preparati a base di acido ialuronico esogeno. Una categoria di prodotti per uso topico che favoriscono l’eliminazione degli agenti infettivi, accelerano il processo di ricostituzione dei tessuti lesionati e formano una barriera protettiva che isola l’ulcera dal contatto con liquidi o alimenti;
    5. Intensificare l’assunzione di vitamina C, aiutandosi se necessario con specifici integratori.
  • Fai il pieno di vitamina B5 a tavola

    12 Dicembre 2019

    Parlando di vitamine non si può non ricordare quanto siano indispensabili per la salute. Oltre a quelle più conosciute come la vitamina C, ce ne sono altre meno note ma altrettanto importanti per il benessere del corpo. Una fra queste è la vitamina B5, anche detta acido pantotenico, che viene scomposta e assorbita dal nostro corpo durante la digestione.

    Sotto forma di coenzima A, svolge un ruolo fondamentale in moltissime funzioni, come ad esempio nel metabolismo energetico, in quello dei grassi, dei carboidrati e delle proteine. Ma non solo.

    Il suo contributo è molto più ampio: la vitamina B5, infatti, agisce in modo determinante nella formazione dei tessuti connettivi, delle mucose e delle unghie. Proprio per questa ragione è largamente impiegata nella formulazione di creme e pomate cicatrizzanti utili in caso di lesioni cutanee.

    Una vitamina a portata di mano

    Un vero concentrato di benessere che, fortunatamente per noi, non è difficile da reperire.

    Il nome acido pantotenico arriva dal greco, pantothen, che significa ovunque. Questa vitamina, infatti, è presente in quasi tutti gli alimenti, in particolare nel fegato, uova e cereali integrali ma anche nei legumi come i ceci o nelle nocciole. Per questo, seguendo una normale alimentazione, è pressoché impossibile trovarsi in stato di carenza.

    Gli unici episodi di mancanza di vitamina B5 sono stati evidenziati durante alcuni test su alcuni animali o individui molto denutriti. I sintomi riscontrati sono stati stanchezza, mal di testa e disturbi alla vista.

    In questi rari casi è possibile sopperire alla mancanza di vitamina B5 rivolgendosi al proprio medico o farmacista di fiducia che vi sapranno indicare una dieta equilibrata e i migliori integratori da prendere.

  • Temperatura basale: cos’è e come si misura

    10 Dicembre 2019

    State cercando di concepire un bambino, ma con scarsi risultati?

    Prima di perdere le speranze o di imboccare la strada della Procreazione Medicalmente Assistita, provate ad ascoltare il vostro corpo.

    Come?

    Attraverso la tecnica della misurazione della temperatura basale, ovvero la temperatura del corpo appena svegli, registrata prima di aver eseguito alcun movimento o attività che ne possa influenzare i valori.

    Ecco alcune informazioni utili per capirne di più.

    Temperatura basale e fertilità: quale legame?

    Temperatura basale e fertilità femminile sono profondamente legate: in condizioni di stabilità e di buona salute l’oscillazione del calore del corpo nella donna, infatti, è condizionata dal ciclo ovulatorio.

    La temperatura basale, generalmente, varia a seconda della fase del ciclo femminile, ed è mossa dalla quantità di progesterone che è in circolo.

    Nella fase follicolare – quella che va dall’inizio del ciclo mestruale all’anticipo dell’ovulazione – il progesterone è quasi assente e la temperatura risulta bassa.

    Nella successiva fase luteale, invece, la temperatura basale registra un picco: si tratta del giorno successivo all’ovulazione. Da questo innalzamento, la temperatura basale continuerà a salire, stabilizzandosi dopo 18 giorni in caso di concepimento. In caso di calo repentino, invece, potrebbe trattarsi di un abbassamento del progesterone e di un segnale dell’arrivo imminente del ciclo mestruale.

    Come si misura la temperatura basale

    Per ottenere risultati attendibili, seguite poche semplici regole:

    • Misurate la temperatura basale ogni mattina, sempre con la stessa modalità (via anale, vaginale o orale);
    • Assicuratevi di aver dormito almeno 3 ore consecutive prima della misurazione ed in caso contrario segnatelo;
    • Rilevate la temperatura possibilmente sempre alla stessa ora e sempre con lo stesso strumento.

    Per misurare la temperatura basale potete scegliere tra diversi modelli di termometri:

    • Al mercurio tradizionale: meno consigliato, per il rischio che possa rompersi e riversare mercurio all’interno del corpo;
    • Digitale: un grande classico della misurazione della temperatura basale, che unisce semplicità d’uso ad un ottimo rapporto qualità prezzo;
    • Specifico per la temperatura basale: registra la temperatura ad un elevato grado di precisione, fornendo fino a due decimali.

    Chiedi al tuo farmacista un consiglio su quale strumento fa per te e…in becco alla cicogna!

Rubriche
  • L´AGLIO E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE

    11 Dicembre 2019

    L'aglio, il suo sapore non è il massimo del piacere, ma è considerato un potente alleato per la nostra salute e, purtroppo per beneficare delle sue proprietà "curative" bisogna consumarlo rigorosamente crudo, perché in questo modo, mantiene intatti i suoi componenti benefici. Infatti, il suo consumo regolare è in grado di donare numerosi vantaggi al nostro organismo, in quanto è depurativo, antisettico, tonifica il cuore e aiuta la circolazione sanguigna a svolgere correttamente la sua funzione. E' inoltre, un vermifugo e antibatterico naturale. Il consiglio se ci riuscite è quello di consumare uno spicchio crudo di aglio al giorno, senza masticarlo e ingerendolo solo aiutandovi con un bicchiere d'acqua. Vediamo le qualità benefiche che l'aglio ci mette a disposizione.

    L'aglio è ricco di un componente che si chiama allicina, il suo principale principio attivo, responsabile del suo odore persistente e grazie a questo elemento, all'interno del nostro organismo è in grado di svolgere una funzione antibatterica proteggendoci dalle possibili infezioni. L'allicina è anche valida in caso di pressione alta, aiuta le arterie a restare pulite e svolge una funzione di vasodilatatrice che protegge dall'ictus. E non finisce qui, perché è in grado di combattere il colesterolo e si occupa di contrastare dai radicali liberi, proteggendo il nostro organismo dall'invecchiamento sia a livello fisico che mentale. L'aglio, inoltre è considerato un antibiotico naturale in grado di eliminare la formazione dei batteri, distruggendoli a distanza di pochi giorni di assunzione.

    Una raccomandazione, l'assunzione dell'aglio non ha controindicazioni ma in presenza di alcune patologie l'utilizzo è sconsigliato, per chi soffre di reflusso gastrico, di gastrite o comunque problemi legati allo stomaco, perché potrebbe provocare irritazioni e bruciore e non indicato assolutamente a chi soffre di pressione bassa, in quanto potrebbe influire abbassandola notevolmente.

    Allora siete Pronti? Un pò di coraggio e assumete uno spicchio d'aglio al giorno regolarmente, per beneficiare dei suoi poteri naturali.

  • TISANA ENERGETICA PER GLI SPORTIVI

    27 Novembre 2019

    Quando si pratica sport o si decide di iniziare a svolgere questo tipo di attività, alla base della resistenza fisica c'è l'energia e se questa viene a mancare, sopportare gli sforzi fisici, diventa un vero e proprio problema. Infatti, se l'energia è scarsa, alla fine la stanchezza prenderà il sopravvento e lo svolgimento di qualsiasi attività fisica sarà pesante, noiosa e il passo per mollare lo sport, sarà molto breve. Non mollate e non gettate la spugna, perché in questo nuovo articolo, vi presentiamo un'amica per gli sportivi. Vi sveliamo subito che la protagonista è una tisana che dona energia pura all'organismo e che il suo regolare consumo prima di iniziare a svolgere gli allenamenti, risulterà un valido rimedio naturale per vincere contro la stanchezza.

    Tisana energetica per gli sportivi

    Gli ingredienti che vi occorrono per la realizzazione della tisana, dovete acquistarli in erboristeria, facendovi preparare una miscela con le seguenti dosi:

    50 grammi di Yerba Mate

    25 grammi di Zenzero

    15 grammi di peperoncino

    La preparazione è semplicissima, dovete prendere 300 ml di acqua e metterla in un tegame, portando ad ebollizione. In seguito, quando l'acqua bolle, togliete dalla fiamma e versate l'acqua in una tazza, aggiungete 2 cucchiaini di questa miscela energica e lasciate in infusione per 15 minuti circa. Filtrate e bevete a temperatura ambiente almeno un'ora prima di iniziare a praticare sport. Un consiglio, portatela con voi e sorseggiatela durante gli allenamenti e soprattutto quando notate che al vostro organismo è richiesto un maggiore e intenso sforzo fisico.

    Mancanza di energia? La stanchezza, vi toglie il desiderio di praticare sport? Avete provato di tutto e il problema non è si risolto? Non sapete, più cosa fare? A tutte queste domande esiste una valida risposta, la preziosa tisana energetica per gli sportivi.

    Buon allenamento, con tanta energia in più.

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